Mario Sabatino

Il mio blog

In questi giorni si parla molto e giustamente di #googleanalytics nei siti della #PA.

Vi invito a visitare il sito https://privacy.g0v.it per approfondire.

Io però vorrei andare oltre.

Serve veramente ad un webmaster avere accesso a così tante informazioni sui visitatori del proprio sito?

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Quel pomeriggio al Savoy discutevamo del più e del meno, quando Whitey ci comunicò che un grande evento era alle porte: le big band di Chick Webb e Count Basie si sarebbero sfidate. Conoscevamo tutti Chick perchè Chick era il boss al Savoy. Count lo conoscevamo di fama. ‘ Viene da Kansas City, ed è molto bravo ‘ disse Snookie.

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Para vos atleta

Para vos que sabés del frío, de calor,

de triunfos y derrotas

para vos que tenés el cuerpo sano

el alma ancha y el corazón grande.

Para vos que tenés muchos amigos

muchos anhelos

la alegría adulta y la sonrisa de los niños.

Para vos que no sabés de hielos ni de soles

de lluvia ni rencores.

Para vos, atleta

que recorriste pueblos y ciudades

uniendo Estados con tu andar

Para vos, atleta que desprecias la guerra y ansías la paz.

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Per te atleta

Per te che conosci il freddo, il caldo,

i trionfi e le sconfitte

per te che hai un corpo sano

l’anima grande e tanto cuore.

Per te che hai molti amici

molti desideri

l’allegria adulta e il sorriso dei bambini.

Per te che non conosci il ghiaccio né i soli

la pioggia né i rancori.

Per te, atleta

Che corresti paesi e città

unendo gli stati con il tuo andare

Per te, atleta che disprezzi la guerra e aneli alla pace.

Miguel Benancio Sanchez, atleta, poeta, desaparecido

La motivazione principale che spinge a tutto questo continuo strascicar di piedi, volteggiare, dimenarsi, stringersi, staccarsi, riprendersi e, comunque, sempre ballare, sta nell’ininterrotto tentativo di colpire i blue devil, costringendoli ad allontanarsi e così potersela spassare un po’.

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L’infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quiete

Io nel pensier mi fingo; ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi)